Se vuoi migliorare, lo devi misurare

Qualsiasi sia il tuo obiettivo, se vuoi raggiungerlo, lo devi misurare.

  1. Come si entra nel guinness dei primati in una disciplina? → Superando il limite ad oggi raggiunto in quella disciplina.
  2. Come si cucina un piatto di successo? → Seguendo la ricetta passo passo: pesando al grammo gli ingredienti e rispettando al secondo i tempi di cottura.
  3. Come si perde peso? → Bruciando più calorie di quelle che assumiamo.

Qualsiasi sia l’ambito in cui vogliamo ottenere dei risultati, la chiave del successo è sempre la stessa: misurare.

Per “misurare” dobbiamo avere metodo e gli strumenti giusti.

In certi campi applicare questo principio è molto semplice, quando si parla di una ricetta, ad esempio, basta munirsi di una bilancia di precisione e avere un bel cronometro e il gioco è fatto.

Anche per migliorare la nostra corsa il compito è piuttosto semplice: oggi ci sono tantissimi strumenti anche molto economici in grado di misurare il tempo del nostro allenamento e la distanza percorsa. Se non abbiamo voglia di comprare un accessorio indossabile basta portarsi dietro il proprio cellulare con la giusta App e il gioco è fatto. Io faccio così, utilizzo il telefono ed ho scaricato pure una applicazione gratuita per monitorare la corsa, anche se in realtà non è che vada a correre spesso…

INDIVIDUARE LE METRICHE

Ci sono invece dei settori dove è meno intuitivo trovare delle metriche per fare progressi.

Ad esempio quando si parla di creatività o del raggiungimento di obiettivi apparentemente più complessi, come leggere di più, stare meglio con gli altri, farci conoscere di più nei canali social…

Tuttavia, anche in queste aree è possibile applicare la regola della misurazione, ed è l’unica in grado di portarci dove vogliamo arrivare. La misurazione è il campo di controllo della situazione, ovviamente il primo passo è fissare un obiettivo. Spesso siamo talmente generici con gli obiettivi che parlare di misurazione per aiutarci a raggiungerli è praticamente impossibile.

Ad esempio se io esprimo come desiderio del nuovo anno quello di “leggere di più” è come se avessi detto che voglio la pace nel mondo.

Il “leggere di più” deve essere subito convertito in un numero di libri che voglio leggere in un anno, magari partendo dal numero di libri che ho letto l’anno prima.

Se ti chiedessi quanti libri hai letto l’anno scorso me lo sapresti dire? E quanti film hai visto?

MONITORARE

Non dobbiamo diventare maniaci del monitoraggio, ma dopo anni di esperienza ho verificato che solo registrando i nostri progressi possiamo pensare di migliorare e implementare nuove abitudini.

Non è un caso se ho parlato di monitoraggio: uno degli aspetti fondamentali per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti (non necessariamente entrare nel Guinness dei Primati!) è quello di tenere traccia di quello che facciamo ogni giorno.

Questo è proprio uno degli aspetti cardine anche dell’ottimo libro sul tema “Le 4 discipline dell’Execution” di Sean Covey, Chris McChesney e Jim Huling. La disciplina “Numero 3” infatti è: “tenere uno scoreboard coinvolgente”, dove con “scoreboard” si intende un tabellone segnapunti.

Non abbiamo bisogno di un tabellone segnapunti digitale come quello dei campi di pallacanestro, io ad esempio ne preparo uno ogni settimana sulla mia agenda cartacea dove indico i miei ambiti di miglioramento e i giorni da lunedì a domenica. Ogni mattina lo compilo sulla base di quello che ho fatto (o non ho fatto) il giorno prima.

Quindi per tornare al nostro obiettivo del leggere di più dobbiamo

  1. fissare un obiettivo partendo da quanto abbiamo fatto l’anno scorso (ad esempio abbiamo letto 8 libri) e decidere quanti ne vogliamo leggere quest’anno, ad esempio 12 (uno al mese) e circa 10 pagine al giorno
  2. misurare ogni giorno quante pagine leggiamo
  3. confrontare ogni settimana i nostri progressi (le pagine lette) con l’obiettivo che ci siamo posti

Se il nostro obiettivo è “stare meglio con gli altri” trovare una metrica sembra impossibile.

Un trucco può essere quella di lavorare su apprezzamenti e gratitudini che sono misurabili.

Ad esempio posso darmi l’obiettivo di scrivere ogni sera almeno un apprezzamento e una gratitudine per tre persone con cui ho avuto a che fare durante la giornata. Ogni settimana posso verificare se ho scritto in tutto almeno 21 apprezzamenti e 21 gratitudini. Facendo questo esercizio con costanza apprezzamenti e gratitudini aumenteranno ogni giorno e miglioreranno anche le mie relazioni con gli altri.

Se il mio obiettivo è “farmi conoscere di più sui canali social” devo darmi l’obiettivo di scrivere un post o pubblicare una foto o un video in base al canale che ho scelto con una cadenza periodica. Il numero di post pubblicati è facilmente monitorabile e aumentando la pubblicazione di questi contenuti con costanza più persone interagiranno con i miei post e avrò raggiunto il mio obiettivo.

Ho indicato in queste pratiche le misure “lead” (quelle che ci possono portare ai risultati) mentre le misure “lag” sono quelle che verificano il raggiungimento degli obiettivi. Scriverò un post di approfondimento specifico su questo tema.

CONCLUSIONE

In sintesi, per eccellere in qualsiasi campo, è necessario fare 3 semplici cose:

  1. settare un obiettivo (misurabile e con un limite temporale)
  2. misurare i nostri risultati (attività quotidiana)
  3. monitorare i progressi (attività settimanale o mensile di confronto dei risultati rispetto all’obiettivo)

Prova ad applicare il metodo sopra esposto in un’area in cui vuoi migliorare e, se fai fatica a trovare quali strumenti o pratiche possono aiutarti a raggiungere l’obiettivo, contattami che proviamo a cercarli insieme!

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