3 Pratiche di Mindfulness da fare sul lavoro.

In tanti parlano di Mindfulness, ma molte volte si fa un po’ di confusione su questa disciplina che può essere molto utile nella nostra vita.

“Ok Albe, ma cosa c’entra sta “Mindfulness” con il lavoro?!? Non è una pratica per aspiranti monaci?”

In realtà la Mindfulness ci può aiutare a sviluppare delle qualità che ti serviranno sicuramente, qualsiasi sia il tuo lavoro (perché servono in tutti i lavori ma anche nella vira personale!):

Centratura

Presenza

Autocontrollo

Grazie alla Mindfulness possiamo essere più consapevoli di noi stessi, riconoscere con più facilità quello che viviamo ‘dentro’ a livello di sensazioni ed emozioni e osservare con maggiore lucidità quello che è ‘intorno a noi’, ossia saremo più coscienti dell’ambiente in cui siamo immersi e delle emozioni che stanno vivendo le persone intorno a noi.

Per ottenere questi risultati dobbiamo però essere costanti per cui ti propongo una sfida: prova a fare queste 3 pratiche per 2 mesi, ogni giorno. Lo so che sembrano tanti, ma cosa sono 60 giorni in tutta la tua vita? E poi se i benefici sono così interessanti, perché non provare? Sono anche gratis, niente abbonamento mensile a pagamento! Gli studi indicano in 60 giorni circa i tempi necessari per instaurare una nuova abitudine, ora si parla anche della legge 21/90: 21 giorni per instaurare una nuova abitudine e altri 90 per trasformarla in un cambiamento permanente nel proprio stile di vita. Se 60 ti sembrano troppi, inizia con 21 giorni!

In questo articolo ne ho raccolte 3 suggerite dal Maestro di Mindfulness Thich Nhat Hanh che provengono dal suo libro “L’arte di lavorare in consapevolezza”: ne ho scelte 1 fisica, 1 sulle relazioni e 1 mentale, scopriamole insieme!

1° pratica (FISICA):

“Al lavoro fai le scale anziché prendere l’ascensore e sali in presenza mentale, adeguando ogni passo al respiro”

Se lavoriamo al piano terra, potremo provare a fare le scale quando usciamo di casa… se abitiamo anche al piano terra, questa pratica non fa per noi! 😊

Questa semplice pratica, di tipo fisico, serve per allineare corpo e mente attraverso il respiro.

Sembra facile ma salire o scendere le scale “in presenza mentale” non è semplicissimo: tendiamo sempre a correre, a fare le cose in modo precipitoso, con la mente piena di pensieri, per questo un piccolo suggerimento che possiamo seguire è quello di rallentare, fare un gradino per volta.

Rallentare, salendo o scendendo, aiuta a entrare in contatto col respiro.

Possiamo anche provare a contare i respiri: saliamo (o scendiamo) due gradini ed inspiriamo, poi i successivi due gradini espiriamo…

2° pratica (RELAZIONI):

“Trasforma l’ambiente di lavoro per renderlo più pacifico e gioioso, creando momenti e spazi di calma, lavorando in cooperazione con gli altri e generando la sensazione di una comunità che lavora insieme”

Per lavorare in armonia è importante instaurare relazioni costruttive con gli altri nel luogo di lavoro. Non è sempre facile (anzi, quasi mai) ma con un piccolo sforzo e molta attenzione su questo punto possiamo riuscirci. Anche Thich Nhat Hanh ce lo ricorda con questa pratica che ci spinge verso la “cooperazione” anziché la “competizione”.

Come esercizio pratico proviamo a mantenere un leggero sorriso sul volto quando lavoriamo e a trattare con gentilezza i nostri colleghi al lavoro. Per approfondire i benefici del sorriso leggi l’articolo “

Come esercizio pratico proviamo a mantenere un leggero sorriso sul volto quando lavoriamo e a trattare con gentilezza i nostri colleghi al lavoro. Per approfondire i benefici del sorriso leggi l’articolo “Sorridete!”.

So per esperienza che non è facile, o non è facile attuarla con tutti, ma mettersi nella disposizione d’animo per farlo è già un’ottima conquista e i risultati, se riusciamo a essere costanti nel tempo, arrivano.

Come primo passo intanto… proviamo!

3° pratica (MENTALE):

“Alla fine della giornata tieni un diario, annotando tutte le cose buone che ti sono capitate durante il giorno. Innaffia con regolarità i semi della gioia e della gratitudine affinché possano crescere”

Questa pratica mi piace molto.

Non è semplice essere costanti, la sera tendiamo a distrarci e quando andiamo a letto spesso l’ultima cosa che guardiamo è il telefonino e magari perdiamo un sacco di tempo con quello e poi però ci sembra di non avere tempo per fare altre pratiche che sarebbero per noi più salutari.

Puoi provare già stasera a compilare il tuo diario: per farlo prepara subito un quaderno e una penna sul tuo comodino, in modo che stasera sarà più facile iniziare l’attività. Poi quando scriverai qualche cosa per cui sei grato (o grata!) per la giornata di oggi e avrai annotato qualche cosa positiva che è accaduta senti le sensazioni piacevoli che provi.

Piccolo suggerimento: non è necessario impiegare tanto tempo, spesso in meno di un minuto si riescono a scrivere almeno 3 gratitudini e una cosa positiva che ci è successa oggi!

Queste pratiche ci aiutano a stare meglio, con noi stessi e con gli altri, e a ridurre lo stress sul lavoro: scrivimi nei commenti se l’hai provata e che effetto ti ha fatto!

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