CAMMINARE IN CONSAPEVOLEZZA: MERAVIGLIA E GRATITUDINE AD OGNI PASSO

Thich Nhat Hanh

“Ogni passo può portarti a casa.”


Perché leggerlo?

Questo libro non parla solo di camminare: parla di vivere.

Viviamo spesso correndo, spinti da doveri, scadenze e ansie. Questo piccolo libro di Thich Nhat Hanh è un invito a fermarsi: non seduti, ma camminando. È un manuale semplice e poetico che mostra come ogni passo possa diventare un ritorno a sé stessi, un gesto di sovranità interiore e una fonte di pace. Leggerlo significa imparare che la felicità non si trova lontano, ma in ciò che stiamo facendo, proprio adesso.


La mia esperienza: “Il mio primo passo col Thay”

📝 Per molti anni della mia vita ho corso dentro. Non tanto fisicamente — da asmatico non ero mai stato un grande corridore — ma correndo con la mente. Ogni obiettivo raggiunto ne creava subito altri, ogni lista di cose da fare si allungava mentre cercavo di accorciarla. Finché l’ansia, la stanchezza e persino una gastrite cronica mi hanno fatto capire che quella corsa aveva un prezzo.
Nel 2010 ho partecipato a un seminario di Thich Nhat Hanh. Non era la mia prima esperienza spirituale, ma quella volta accadde qualcosa di speciale: capii che la pace non è un traguardo da raggiungere, ma un passo da vivere. Da allora, ogni volta che cammino con presenza, qualcosa dentro si allinea: le emozioni si calmano, il pensiero si fa più chiaro e la vita torna a scorrere.


L’autore

Thich Nhat Hanh (1926–2022) è stato monaco zen, poeta e attivista per la pace. Esiliato dal Vietnam per il suo impegno contro la guerra, ha fondato la comunità Plum Village in Francia, trasformandola in un punto di riferimento mondiale per la mindfulness. La sua forza è stata rendere semplici e concreti insegnamenti profondi: meditare non come fuga dal mondo, ma come cammino quotidiano per affrontarlo meglio. Era chiamato “Thay”, maestro: la sua voce calma, la sua poesia e il suo impegno per la pace lo hanno reso un ponte tra Oriente e Occidente.

3 Messaggi chiave (+1 bonus)


# 1 Messaggio – Camminare da Re (o da Regina) 👑

    Camminare con consapevolezza è un atto di sovranità.

    Camminare consapevolmente è un atto di sovranità. Quando cammini senza fretta, con dignità, con attenzione a ogni passo, diventi re o regina della tua vita. Non sei più schiavo delle urgenze, delle distrazioni o dei pensieri compulsivi: sei tu a guidare.
    Ogni passo diventa un sigillo sul terreno: “Io sono qui. Io comando la mia presenza.” È un gesto silenzioso, ma potente. Non serve alzare la voce per essere autorevoli: basta fermarsi, respirare, e camminare con dignità.

    👉 Esercizio pratico: la prossima volta che vai da un ufficio all’altro, rallenta. Fai tre passi lenti e consapevoli. Immagina che ogni passo sia una dichiarazione: “Sono presente. Sono sovrano di me stesso.” Porta con te un leggero sorriso, come se i tuoi passi fossero un dono. Nota come cambia la percezione del corpo e della mente.


    # 2 Messaggio – Ogni passo è felicità

    La nostra cultura ci ha abituati a correre verso un traguardo: la fine di una attività, la vacanza, il weekend. Ma la felicità non abita solo in quei momenti speciali: è disseminata lungo la strada, in frammenti quotidiani che spesso calpestiamo senza accorgercene. Camminare lentamente ci insegna a raccoglierli. Camminare può essere gioia pura, se smettiamo di vederlo solo come mezzo per arrivare altrove. Ogni passo è una possibilità di sentire la vita scorrere: i muscoli che si muovono, l’aria che entra nei polmoni, la terra che ti sostiene.

    Ogni passo, se fatto con presenza, diventa una carezza che diamo a noi stessi. Il piede che si appoggia al suolo diventa un contatto di riconciliazione: “Sono qui, sono vivo, questo momento basta”. Non c’è bisogno di attendere il futuro per stare meglio: possiamo sorridere già ora, mentre ci muoviamo da una stanza all’altra.

    👉 Esercizio pratico: prova una camminata breve di 5 minuti, senza telefono, senza musica, solo tu e i tuoi passi. Ripeti mentalmente una frase semplice: “Inspirando, so che sto camminando. Espirando, sorrido al passo”. È sorprendente quanto basti poco per trasformare un tragitto ordinario in un piccolo santuario di pace.


    # 3 Messaggio Spegnere l’autopilota

    La maggior parte delle volte non camminiamo: ci spostiamo. I piedi avanzano, ma la testa è altrove. Ripassiamo mentalmente i problemi, programmiamo la cena, riviviamo una discussione. Questo è l’autopilota: la modalità in cui viviamo senza accorgercene, alimentando stress e frustrazione.

    Spegnere l’autopilota non significa eliminare i pensieri, ma accorgerci che non siamo obbligati a seguirli. Un passo consapevole spezza la catena del continuo rimuginio. È come dire alla mente: “Grazie, ma adesso non corro dietro a nulla. Adesso cammino”.

    👉 Esercizio pratico: la prossima volta che vai al lavoro, scegli un breve tratto da percorrere in silenzio e porta attenzione solo al piede che si solleva e si appoggia. Quando ti accorgi che la mente divaga, riportala al passo. Non serve giudicare, basta ricominciare. Questo semplice gesto allena la tua capacità di gestire ansia e reattività emotiva.


    +1 Bonus – Il presente è tutto ciò che abbiamo

    Il passato è già accaduto, il futuro deve ancora venire: eppure dedichiamo la maggior parte del nostro tempo mentale a ciò che non esiste. Camminare ci ricorda che la vita si gioca adesso. Ogni passo diventa un’ancora che ci riporta qui, nel luogo dove possiamo davvero respirare, decidere, sorridere.

    Camminare nel presente non è solo filosofia: è medicina. Gli studi confermano che la consapevolezza abbassa i livelli di cortisolo, riduce lo stress e aiuta a regolare le emozioni. Il corpo si rilassa e la mente ritrova spazio. È come aprire una finestra in una stanza chiusa: finalmente entra aria nuova.

    👉 Esercizio pratico: cammina per qualche minuto ripetendo interiormente “Sono qui. È adesso”. Nota come la frase si sincronizza con i passi. Semplice, ma potente: il presente non è un’idea astratta, è il ritmo dei tuoi piedi che ti riporta a casa.


    Conclusione

    Camminare da Re (o Regina), scoprire che ogni passo è felicità, spegnere l’autopilota e vivere nel presente: questi non sono concetti teorici, ma strumenti pratici. Il gesto più semplice del mondo, il camminare, diventa così un laboratorio di trasformazione. La domanda è: il tuo prossimo passo sarà solo uno spostamento… o un atto di libertà?


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    Buona evoluzione 🌱

    Alberto

    Dott. Alberto Ruffinengo Counsellor Professionista Psicosintetico a indirizzo Aziendale
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